Sabrina Baragiani

I nonni: una risorsa preziosa in famiglia e in terapia

La famiglia è una realtà viva, che si trasforma nel tempo e si nutre di legami affettivi tra le generazioni. In questo intreccio di storie, i nonni possono rappresentare una risorsa fondamentale, sia nella vita quotidiana sia nei percorsi di terapia familiare.

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Quando il rapporto tra i nonni e i genitori è difficile

Talvolta, però, il rapporto tra genitori e nonni è segnato da incomprensioni o da una distanza emotiva che affonda le radici nella storia personale dei genitori stessi. Ferite irrisolte, mancanza di autonomia emotiva dalla famiglia d’origine o vecchi contrasti possono influenzare il legame tra nonni e nipoti.

Alcuni esempi comuni:

  • Nonni percepiti come “buoni” e vicini, con cui i bambini possono crescere, e altri ritenuti “cattivi” o da cui è meglio prendere le distanze.

  • Bambini che diventano protettivi verso un genitore che è stato ferito o maltrattato dai propri genitori, prendendo inconsapevolmente le distanze dai nonni.

  • La lealtà dei figli verso i genitori che, senza volerlo, li porta ad allontanarsi dai nonni.

Il ruolo dei nonni come mediatori

I nonni, quando il rapporto è sereno, possono facilitare il dialogo tra genitori e figli, offrendo sostegno in aree delicate come:

  • accudimento primario

  • alimentazione, scuola e regole di vita

  • gestione del tempo libero e delle frequentazioni

  • supporto nella gestione di eventuali difficoltà o disturbi di bambini e adolescenti

La mediazione, però, diventa quasi impossibile quando esistono fratture emotive profonde, conflitti cronici o rancori irrisolti tra genitori e nonni.

I nonni nei momenti di crisi familiare

Il loro supporto affettivo diventa particolarmente prezioso in situazioni di cambiamento o difficoltà, come:

  1. Crisi di coppia o separazioni

    • Litigi frequenti tra genitori

    • Separazioni ostili

    • Monogenitorialità (mamma o papà soli con i figli)

  2. Eventi critici

    • Lutti

    • Malattie croniche di un genitore o di un figlio

  3. Processi migratori

    • Trasmissione della lingua e delle tradizioni culturali di origine

La terza generazione come ponte di riconciliazione

La nascita e la crescita dei nipoti possono diventare un’occasione per trasformare rapporti interrotti o conflittuali tra genitori e nonni.
Attraverso questa nuova relazione può emergere:

  • Il perdono, come dono e come eredità emotiva.

  • Il riconoscimento, da parte dei nonni, della competenza del figlio ormai adulto nel suo ruolo di genitore

Un incontro tra modelli di vita diversi

Le differenze generazionali non sono solo una questione di età, ma anche di modelli sociali e culturali. I nonni sono cresciuti in un contesto in cui il bene della famiglia veniva prima di tutto; oggi molti genitori si muovono invece in un orizzonte che valorizza anche l’autorealizzazione personale. Questo può rendere l’incontro tra generazioni complesso, ma non impossibile, se affrontato con consapevolezza e dialogo.


In terapia familiare, i nonni sono una risorsa spesso sottovalutata.
Quando si esplora la storia familiare – la “storia di cura” – si scopre che i sintomi o i problemi dei bambini e degli adolescenti acquistano un significato nuovo. Genitori che riescono a elaborare i conflitti con i propri genitori, infatti, hanno più strumenti per gestire anche i conflitti con i propri figli.

Sabrina Baragiani
(Psicologa e Psicoterapeuta)
Psicologa e psicoterapeuta specializzata in terapia sistemico-relazionale. Laureata all’Università di Bologna, ha maturato esperienza nel supporto individuale presso il Consultorio Familiare di Castelfranco Emilia.

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